Dante Alighieri (1265-1321)

Dante nacque a Firenze nel 1265 durante il conflitto civile fra due fazioni rivali: i Guelfi, a cui la famiglia di Dante era leale e che che combattevano a favore del Papa, ed i Ghibellini che combattevano a favore degli interessi del Sacro Romano Impero.
All'età di nove anni Dante incontrò Beatrice Portinari innamorandosene immediatamente. Nonostante sposò Gemma Donati, Beatrice fu la sua musa e ispirazione per il resto della sua vita. Dante le dedicò la maggior parte delle poesie giovanili, scritte tutte in dialetto fiorentino ed appartenenti al movimento letterario del Dolce Stil Novo. La raccolta più significativa è l'ode a Beatrice La Vita Nuova (1293), che oltre a segnare il punto di svolta tra l'uso del latino e del dialetto fiorentino è premessa letteraria alla Divina Commedia.
Esilio da Firenze
Dante, a seguito del violento clima cittadino, decide di partecipare attivamente alla vita politica coprendo varie cariche di governo. Nel 1301, a causa delle intense lotte tra le due fazioni, fu esiliato dalla sua città a vita. Dopo aver viaggiato e lavorato presso varie famiglie nobili si ferma definitivamente a Ravenna, dove morì nel 1321.
La Divina Commedia

Durante l'esilio Dante comincia a scrivere La Divina Commedia, in terzine e piena di simbolismi cristiani. La visione di Dante dell'aldilà è piena di santi e peccatori, personaggi della mitologia classica e della Bibbia, così come dei suoi contemporanei italiani ed europei.
La Commedia inizia così :
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita
Inferno, Canto I, 1-3
Dante inizia il suo viaggio in Inferno, prima parte della Commedia. Guidato dal poeta latino Virgilio, incontra le anime dannate ed è testimone delle ironiche punizioni a cui i peccatori sono eternamente condannati.
Nella seconda parte della commedia, il Purgatorio, Dante emerge dagli inferi e sale verso la montagna del purgatorio, dove i peccatori pentiti, purificati e ripuliti con il fuoco vengono preparati per l'ascesa finale verso il paradiso.
Nella terza parte, il Paradiso, Dante si riunisce a Beatrice che gli fa da guida, dove incontra i santi ed i salvati. Alla fine dell'ascesa si trova alla presenza di Dio, che descrive come "l'amore che move il sole e l'altre stelle" (Paradiso, Canto XXXIII, 145).
|